Comunicare per coprogettare: gli strumenti per i laboratori

Martedì 23 Agosto 2016

Dato il carattere sperimentale del progetto CREW e il tempo limitato a disposizione, è emersa la necessità di una attività di supporto ai Laboratori, per favorire la partecipazione, la circolazione delle informazioni, la condivisione dei processi di elaborazione dei concept.

Tecnologia e disabilità

Lunedì 22 Agosto 2016

È indubbio che la tecnologia abbia contribuito e contribuisca tutt’oggi all’evoluzione e al benessere degli individui e della collettività: grazie all’innovazione tecnologica possiamo controllare, adattare e migliorare il contesto nel quale viviamo.

 

RRI: scienza e società, un rapporto (ancora) da costruire?

Venerdì 19 Agosto 2016

RRI, Ricerca e Innovazione Responsabile o, in altri termini la necessità di allineare il mondo della ricerca ai bisogni e alle aspettative della Società. Come? Ricerca e Innovazione devono, dovrebbero, essere frutto di un confronto tra stakeholders. 

Coprogettazione di prodotti e servizi per il benessere di persone con disabilità

Venerdì 19 Agosto 2016

L’architettura fondante il progetto CREW – Codesign for REhabilitation and Wellbeing, si basa su tre parole chiave: coprogettazione, ri-abilitazione, benessere.

La sfida è sperimentare e modellizzare una metodologia – la coprogettazione – per individuare dispositivi basati su tecnologie già disponibili, in grado di rispondere a bisogni di riabilitazione delle persone con disabilità. 

I partecipanti al progetto CREW: come pesci nell'acquario

Giovedì 18 Agosto 2016

Matilde Leonardi dell’Istituto Besta di Milano, dell’Advisory Board del progetto CREW, ha usato il paragone dei pesci nell’acquario per descrivere i partecipanti allo Spazio di Co-produzione della conoscenza, all’interno del quale sono poi stati individuati i cinque gruppi di lavoro dei Laboratori.

Sport, ambienti di vita, disabilità neuromotoria, autismo: le sfide del progetto CREW

Giovedì 18 Agosto 2016

L’obiettivo sotteso al progetto CREW è quello di riuscire ad individuare soluzioni tecnologiche che possano contribuire a migliorare la qualità della vita di persone con disabilità. Partendo da questo presupposto è stato necessario definire nello specifico a quali tipologie di disabilità si intendeva fare riferimento, per circoscrivere gli ambiti di lavoro dei diversi tavoli di coprogettazione.

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