GiocAbile, un videogioco per tutti, per divertirsi e abilitare

Martedì 21 Febbraio 2017

Ogni bambino ha diritto al tempo libero, al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età. In altri termini il gioco è un diritto di tutti i bambini, anche dei bambini con disabilità.

 


Parte da questo semplice quanto spesso disatteso diritto il progetto GiocAbile, sviluppato dal Laboratorio disabilità neuromotorie infantili nell’ambito del progetto CREW e ammesso da Fondazione Cariplo alla terza fase, quella di prototipazione e sviluppo del prodotto.

 

Qualche dato ci aiuta a definire la dimensione del problema: il 2% della popolazione mondiale infantile è affetto da disabilità psicomotorie e in Italia sono circa 40 mila i bambini con questo tipo di disabilità. I bisogni e le esigenze di questa fascia di popolazione non sempre, anzi quasi mai se parliamo di gioco, vengono soddisfatte dal mercato.

 

GiocAbile si candida quindi a colmare questo vuoto, per rispondere al bisogno di integrazione, abilitazione e riabilitazione dei bambini con disabilità motorie con un gioco dalla forte componente tecnologica che sia al tempo stesso abilitante, accessibile e inclusivo.

Nelle intenzioni del gruppo di progetto GiocAbile permette a tutti bambini, con disabilità o meno, di interagire attraverso il gioco, che consente di sviluppare le proprie abilità a partire dalle competenze specifiche di ciascuno. Tale obiettivo viene raggiunto grazie alla creazione di oggetti fisici che permettono di interagire con il gioco (guanti, pedane…), progettati sui bisogni e sulle caratteristiche del bambino con disabilità che consentono da un lato di abilitarne le capacità residue e dall’altro di giocare e interagire con bambini normodotati. GiocAbile unisce gioco e abilitazione, spingendo il bambino con disabilità a coinvolgere e sviluppare funzioni deficitarie usando anche parti del corpo che generalmente risultano essere poco utilizzate.
Tutto questo in una prospettiva di gioco che non sia penalizzante ma piuttosto incentivante, consentendogli di interagire alla pari anche con i bambini normodotati per soddisfare il bisogno di socializzazione e condivisione nel piacere del gioco.


Divertimento, interazione, abilitazione e possibilità di adattarsi ai bisogni e alle esigenze di ogni giocatore saranno, nelle intenzioni del capoprogetto Matteo Valoriani e dell’interno gruppo di lavoro, le caratteristiche vincenti del progetto.

Saranno coinvolti nella fase di prototipazione: Matteo Valoriani, FifthIngenium, Milano (capoprogetto); Francesca Fedeli, Associazione Fight The Stroke; Odoardo Picciolini, Fondazione IRCCS Osp. Maggiore Policlinico; Anna Carla Turconi, IRCCS E. Medea, La Nostra Famiglia; Emilia Biffi, IRCCS Eugenio Medea, Polo Bosisio Parini, Lecco; Cristina Maghini, IRCCS Eugenio Medea, Polo Bosisio Parini, Lecco; Simone Pittaccio, CNR-ICMATE Lecco; Matteo Malosio, CNR-ITIA; Alessandro Scano, CNR-ITIA, Milano; Tito Dinon, CNR-ITIA, Milano.



Qui tutti i concept che Fondazione Cariplo ha deciso di finanziare per la fase di prototipazione e test.