H.E.A.D 2.0, una piattaforma avanzata per la riabilitazione

Mercoledì 29 Marzo 2017

Coinvolgere il paziente nelle attività riabilitative, verificare precisione e capacità di eseguire le consegne, monitorare i risultati sia nel contesto ospedaliero che a casa: questi gli obiettivi del progetto H.E.A.D 2.0 che è arrivato alla sua fase di sperimentazione con oltre cento persone, delle quali trenta a domicilio.

 

 

Il Piano d'azione 16 di Fondazione Cariplo promuove attività di ricerca per identificare e valutare soluzioni innovative a problemi che limitano il benessere complessivo della persona, in particolare di quella che manifesti un disagio psico-fisico temporaneo o permanente dovuto tanto a malattia, quanto a condizioni normali dell’esistenza. Un ruolo fondamentale in tal senso viene giocato dalla tecnologia che diventa fattore abilitante per l'inclusione delle persone.

 

Nascono in questo solco i progetti IN.COGNI.TO, H.E.A.D. 2.0 e il progetto CREW.

 

Obiettivo generale del progetto H.E.A.D. 2.0, Human Empowerment Aging and Disability, è quello di realizzare un'infrastruttura tecnologica per una terapia che sia allo stesso tempo fisica e cognitiva per attivare memoria, attenzione e motivazione.

In altri termini si intende incrementare contestualmente sia il patrimonio di mobilità di una persona che il patrimonio cognitivo, allenando la memoria del paziente e al tempo stesso stimolando il suo entusiasmo e la sua voglia di interagire con l'ambiente esterno in modo intelligente ed emotivamente coinvolgente.
Non solo: un'ulteriore sfida colta dal progetto è quella di poter utilizzare questo insieme di attività non solo nel contesto ospedaliero ma anche a casa del paziente, strutturando una piattaforma di servizio che consenta ai clinici e ai fisioterapisti di seguire le attività come nel setting ospedaliero.

Come si ottiene tutto questo? Attraverso una piattaforma che, sfruttando tecnologie ampiamente diffuse come Kinect e sensori ipmotion, consentono al paziente di interagire con una serie di contenuti video, tratti dalle Teche Rai, compiendo poi una serie di esercizi che contribuiscono alla riabilitazione cognitiva e motoria, in modo intelligente ed emotivamente coinvolgente.


Grazie a H.E.A.D. 2.0 il paziente è coinvolto e si esercita. Non solo: gli esercizi possono essere effettuati nel contesto domiciliare, consentendo il monitoraggio della situazione e garantendo così la continuità di cura.


Il progetto è stato sviluppato dal Centro di Medicina Riabilitativa Villa Beretta dell’Ospedale Valduce, la Fondazione San Camillo di Torino, la Fondazione Don Gnocchi di Milano, la Fondazione ASPHI onlus, il Centro Ricerche RAI Torino, il Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino.


Abbiamo parlato del progetto con il Dott. Franco Molteni, direttore del Centro di Medicina Riabilitativa Villa Beretta dell’Ospedale Valduce.