Call for Solution Open Innovation for Community Care: the winners are...

Giovedì 23 Novembre 2017

Il progetto Opencare finanziato dal programma di ricerca Horizon 2020 è giunto al temine. Durante il convegno finale sono stati presentati i dieci progetti selezionati attraverso la Call, rivolta a progettisti singoli o in team, startup, enti del terzo settore, cooperative, enti di ricerca, imprese. Tre sono i vincitori...

 

 

Fra questi dieci progetti,  sono stati scelti i tre vincitori, che riceveranno una serie di servizi di supporto scelti in base alle caratteristiche progettuali, al grado di implementazione del progetto, ai bisogni dei proponenti e alla nazionalità del team: ReHub, Fearless, Simpaty-Hand app.

 

I progetti selezionati:

 

ReHub, di Sara Savian e Mauro Alfieri
Il progetto, sviluppato nell’ambito di MIR – Maker in Residence, è finalizzato alla riabilitazione delle mani. Un guanto sensorizzato rileva una serie di dati, inviati a una piattaforma, attraverso la quale il fisioterapista segue progressi e criticità della terapia.

 

Voice Instruments, di Giulio Berretta
Si tratta di un device che traduce in parole dati e numeri. Utile per persone con difficoltà visive, ma anche per situazioni dove è utile ascoltare dei dati, mentre si hanno mani e occhi occupati.
E’ stato pensato, non a caso, in un laboratorio di chimica, ed è stato sviluppato nell’ambito di MIR – Maker in Residence.

 

Fearless, di Luca Baldi, Lorenzo Marlia, Michele Santi
Tecnologie e disagio psichico: l’obiettivo di Fearless è creare una community on line che possa sostenere e proteggere le persone nei momenti critici. La community è formata da psicologi e psichiatri, familiari, persone con fragilità, riabilitatori, insomma “donne e uomini informati dei fatti”. Il secondo passo è il supporto terapeutico, che può essere liberamente richiesto, se ritenuto utile, ai professionisti che partecipano alla community.  Gli incontri possono avvenire sia in remoto, on line, sia  in presenza.
Il progetto vuole trovare risposte alla domanda di aiuto che è sempre crescente e spesso disattesa, facendo però leva sulla comunità e sulla relazione, concetti cardine della tradizione italiana nell’affrontare il disagio psichico.

 

Allergo Ki, di Monica Zambolin e Nicoletta Faltracco
L’aumento delle intolleranze alimentari chiede un nuovo approccio al mondo della ristorazione, che deve “formarsi” per accogliere nel migliore nei modi il cliente con problemi di allergie. Allergo Kì è un kit per migliorare la gestione dei clienti con allergie e intolleranze alimentari, strutturato per aumentare la consapevolezza del problema tra camerieri, chef, ristoratori.
Il cliente segnala con le carte del kit le proprie intolleranze, e l’informazione passa dal cameriere al cuoco, alla cucina.
Sul tavolo resta un segnale per indicare la persona con intolleranze, e un dispositivo che indica quali sono gli allergeni da evitare assolutamente.
Il progetto completo prevede tre livelli di servizi: il kit per ristoratori, un portale per ricercare e scegliere un ristorante adatto alle proprie necessità alimentari, informando preventivamente del proprio arrivo, un progetto formativo dedicato a familiari ed amici delle persone con allergia o intolleranza.

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Persone con gravi problemi motori, che godono nel fare musica e nell’ascoltarla: l’app Simpathy–Hand consente di utilizzare uno smartphone per simulare l’utilizzo di uno strumento musicale. Grazie ad un accelerometro, bastano movimenti piccolissimi per dare il proprio contributo ad una band o dare l’avvio all’ascolto di brani musicali.

 

Easy Life – Care through innovation, di Luca Concone, Luca La Ferla
Due app, già disponibili sul mercato, per la cura di junior e senior. La comunità che ruota intorno a un bambino (sette-dodici anni) o a un anziano è connessa costantemente al cellulare della persona “curata”.  L’app può favorire un intervento in caso di caduta dell’anziano, di non risposta al telefono e semplifica enormemente l’uso del cellulare da parte dell’over…
Per i bambini e ragazzini, l’app monitora le ore di utilizzo per videogiochi e navigazioni in rete, consente in modo rapido la richiesta di un passaggio in auto agli adulti di riferimento, e invia un SOS in caso di episodi di violenza o bullismo.
In tutti i casi con l’app il cellulare è sempre georeferenziato, per facilitare monitoraggio e interventi.  
Per entrambi i target è previsto un pulsante salvavita con SOS e allarme caduta.

 

GAB, di Federico Pilloni
GAB nasce da una esperienza personale: la mamma fu colpita da un ictus che poi sfociò in una emiparesi, meglio nota come Neglect, Negligenza Unilaterale Spaziale. Si tratta di una malattia neuronale, che interrompe il continuo scambio di informazioni tra il centro di controllo e il resto del corpo. GAB, dal nome della mamma, è una soluzione indossabile che facilita la riabilitazione e favorisce la comunicazione tra medico e paziente, migliorando la vita di persone già provate da gravi patologie.  
Permette di:
-definire una postura corretta sin dall’inizio della riabilitazione;
-monitorare costantemente le attività riabilitative, mediante dei sensori posti nei punti strategici, specificatamente a livello articolare;
-comunicare in tempo reale l’attività e la sua efficacia, tramite l’utilizzo di app collegate ai sensori.
GAB assicura un’assistenza costante ed efficace al paziente, che ha la possibilità di verificare i propri miglioramenti e vivere il percorso riabilitativo in modo più sereno e meno difficoltoso.

 

Breathing Games, di Bernard Dugas, Fabio Balli, Povilas Jurgaitis
Lo staff di BG ha sviluppato un gioco in open source, connesso a un data base, che ha lo scopo di promuoverev la salute respiratoria, e prevenire asma, fibrosi cistica e altre malattie respiratorie croniche.  L’attenzione a questo tema nasce dalla constatazione che le malattie respiratorie costituiscono la terza causa di morte, mentre gli investimenti nella prevenzione e nell’autocura rimangono molto scarsi.
La piattaforma ha lo scopo di coinvolgere la comunità degli utilizzatori, sviluppare giochi per la salute respiratoria, aumentare l’interesse verso questo tema.
Sono inoltre stati prototipizzati dei device che consentono di misurare la capacità polonare e fare trattamenti usando lo smartphone. In Canada e Svizzera, dove ha sede la società, sono stati anche coprogettati dei giochi che aiutano i più piccoli ( dai 4 anni in poi) a imparare a far fronte allo stress, prevenire gli attacchi asmatici, e fare fisioterapia.

 

Smart Lamp, di Francesco Salamone, Matteo Ghellere

La sensazione di benessere dipende da parametri oggettivi (temperatura dell’aria, umidità..) dell’ambiente e della persona (sistema metabolico, età, sesso, abitudini di abbigliamento…), ma anche da elementi percettivi. Gestire questa serie di elementi richiede sistemi complessi, costosi, invasivi. Smart Lamp riesce a gestire il sistema di climatizzazione, usando un oggetto comune come una lampada, per ottenere le migliori condizioni ambientali.
Smart Lamp, attraverso stampanti 3D, sensori e microcontrollori e con un approccio open source, ha lo scopo di coinvolgere direttamente l’utilizzatore nella creazione di un sistema semplice ma personalizzato, per controllare il comfort termico dell’ambiente.

 

MC CardioPharma
Il servizio CardioPharma  vuole fornire ai clienti delle farmacie un servizio di prevenzione e di prima indagine rispetto ad alcune patologie cardiache.
Il servizio prevede:
•    Il monitoraggio di 24 ore dell’attività cardiaca di un paziente tramite l’utilizzo di un sensore indossabile, a basso costo, di facile utilizzo e a scarsissima invasività;
•    L’analisi automatica del tracciato ECG, con individuazione di eventuali anomalie specifiche, attraverso un software di processamento dei dati in fase di certificazione, risultato di attività di ricerca ventennali in Europa e Nord America;
•    Il controllo e la validazione del tracciato ECG e dei risultati dell’analisi automatica da parte di un Medico Cardiologo;
•    Un report valutativo compilato dal Cardiologo con indicazioni sulle condizioni di salute e sulla eventuale necessità di approfondimenti specialistici.

Il servizio utilizza un tablet con una mobile app preinstallata ad uso del farmacista, un portale ad uso del Cardiologo per una valutazione e validazione dei risultati dell’analisi automatica, il sensore indossabile a scarsa invasività MC CardioMonitor, per il monitoraggio dell’attività cardiaca del paziente,  un cloud per la comunicazione e il salvataggio dei dati.

 


Info:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.