Il rapporto OASI - Osservatorio sulle aziende e sul sistema sanitario italiano

Venerdì 30 Novembre 2018

Nel rapporto annuale redatto dall’Università Bocconi in collaborazione col CERGAS, Centro di ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale, emerge la criticità anziani.

 


Il contesto entro cui si possono individuare le criticità e le opportunità dei servizi socio-assistenziali e medicali è caratterizzato dai seguenti elementi (presentazione del Prof. Alberto Ricci del CERGAS):

 

  • Si conferma la crisi demografica del Paese, destinata ad aggravarsi nei prossimi 20 anni, e la frammentazione sociale. L’invecchiamento incrementa la prevalenza delle cronicità e della non autosufficienza.
  • Il SSN registra una generale riduzione dell’attività ospedaliera, più accentuata nelle regioni che hanno siglato Piani di Rientro, che originano costanti flussi di mobilità.
  • Alcune regioni del Nord hanno ormai stabilizzato i ricoveri ordinari, mentre non si colgono segnali di aumento nei volumi della specialistica ambulatoriale, salvo che per l’attività terapeutica.
  • Gli accessi al Pronto Soccorso appaiono stabili, ma cresce la quota di utenti over 65.
  • Gli indicatori e la mobilità interregionale confermano il divario Nord - Sud nel livello dei servizi.
  • La stabilizzazione degli assetti giuridico - istituzionali apre spazi per le innovazioni manageriali. Da considerare inoltre la grande eterogeneità nelle mission e nelle dimensioni delle aziende pubbliche.
  • Prosegue il processo di concentrazione del settore privato accreditato, ma la dimensione media delle strutture private accreditate è ancora ridotta.

Il bisogno di innovazione nel contesto dei servizi socio-assistenziali e medicali rivolti agli ultrasessantenni è dunque una realtà.


Lo studio OASI ha analizzato i dati del Ministero della Salute relativi al 2016 dai quali è emerso che sono circa 900 mila gli over 60 in carico ai servizi sanitari e 500 mila quelli seguiti dai servizi sociali.

 

I conti, però, sembrano non tornare, dato che il fabbisogno stimato, ossia il numero assoluto di anziani non autosufficienti che necessitano quindi di assistenza è di 2.857.801 persone (fra coloro che vivono in famiglia e coloro che risiedono permanentemente presso presidi residenziali sociali e socio-sanitari).

In pratica mancano all’appello circa il 50% dei posti in strutture di ‘sostegno’ e latita anche l’offerta di prestazioni socio-assistenziali.

Sul versante dell’assistenza sociosanitaria per quanto riguarda i servizi domiciliari per anziani non autosufficienti, la situazione è critica: è aumentato il numero di pazienti serviti, ma al tempo stesso sono diminuiti servizi e risorse.


In questo quadro si aprono nuove opportunità per lo sviluppo di servizi basati sull’uso delle tecnologie, sulla diffusione del digitale, dell’Internet delle Cose, dell’Intelligenza Artificiale, e la necessità di innovazione è pressante: il sistema socio-sanitario nazionale 'tradizionale' fatica a reggere il peso del progressivo invecchiamento della popolazione.

 

Informazioni: il sito del CERGAS