Attività motoria per migliorare la qualità della vita

Lunedì 05 Settembre 2016

Fare sport e attività motoria è utile per tutti, e quindi anche per le persone con disabilità. È importante per la riabilitazione, per il mantenimento dell’efficienza fisica, per riconoscere e superare i propri limiti, per uscire di casa, per la socialità, ma le persone con disabilità che fanno attività motoria e sport sono pochissime. Il Laboratorio CREW "Attività motoria e disabilità" ha affrontato il problema

 

 

Abbiamo atleti, donne e uomini, di eccellenza, strumentazioni avanzatissime, la prima edizione delle Paralimpiadi riconosciuta come tale si disputò in Italia, ma lo sport non è una pratica diffusa nel mondo della disabilità.

Il Laboratorio si è interrogato su quali sono i problemi connessi con la diffusione della pratica motoria fra le persone con disabilità, condividendo le esperienze e i punti di vista - anche divergenti - di clinici, ricercatori, associazioni sportive, formatori, insegnanti, atleti, persone con disabilità....

 

La pratica motoria e la riabilitazione viaggiano generalmente su binari separati: c’è una scarsissima consuetudine dei medici e dei servizi a “prescrivere” pratica motoria. È un problema “culturale”, ma anche di mancato riconoscimento da parte del SSN della pratica sportiva come forma di riabilitazione. Si veda su questo l’intervento di Luciano Bissolotti.


Non è incentivata una comunicazione fra servizi, medici, famiglia, scuola, associazioni, in funzione di uno scambio di informazioni sul progetto per la persona con disabilità che possa vedere come centrale l’attività motoria, al pari delle altre attività nelle quali il disabile viene coinvolto (scuola, riabilitazione, socializzazione, …).  Dove questo è avvenuto, i risultati sono assolutamente positivi. Si veda a questo proposito l’esperienza di Romina Modena, atleta.


Alcune associazioni sportive sottolineano però la necessità di avvicinare le persone con disabilità allo sport, indipendentemente  e oltre i percorsi di riabilitazione.  Il nuovo regolamento del CONI, dettato da una volontà di inclusione, ha complicato però la questione delle sport agonistico, perchè le associazioni sportive finalizzate alla pratica sportiva delle persone con disabilità devono iscriversi ad ogni singola federazione, anche se hanno un solo atleta che pratica quello specifico sport a livello agonistico. E i costi aumentano...

 

Le persone con disabilità hanno dovuto lottare e conquistare il loro diritto alla pratica sportiva agonistica, che resta però, tranne alcune rare eccezioni, non inclusiva. Diverso il discorso per la pratica motoria...palestre, piscine, spiagge, sentieri e rifugi, circoli velici, centri ippici, bocciofile, possono diventare luoghi di inclusione sociale.

 

I servizi di attività motoria dedicati a persone con disabilità sono a rischio chiusura (o già chiusi) in seguito ai processi di spending review e alla mancanza di risorse.

 

Le associazioni sportive che coinvolgono persone con disabilità non hanno materiale e strumentazione in quantità sufficiente e idonea per soddisfare le attese di un maggiore numero di persone. Inoltre c’è un basso investimento nella ricerca per rendere gli ausili esistenti più efficienti (carrozzine, biciclette, sono pesanti, ingombranti, lente, difficili da manovrare, …), più attraenti dal punto di vista del design, meno costosi. Spesso non si va oltre il prototipo perché il mercato è ristretto e non appetibile dal punto di vista economico. Dati i bassi numeri di persone con disabilità che fanno sport e attività motoria, ci sono anche pochi allenatori specializzati. Si sopperisce con il volontariato e la buona volontà.

 

Esistono anche delle barriere normative: il SSN, attraverso il "nomenclatore", non riconosce come rimborsabili gli ausili specifici per lo sport.

 

La possibilità di aumentare le opportunità di praticare attività motoria per le persone con disabilità sono “compresse”, “limitate”, “confinate” da alcune barriere/ostacoli/blocchi che possono per semplicità essere così rappresentati:

schema pratica motorias