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Il bando si è chiuso il 25 luglio 2019, con 44 candidature. Gli enti che hanno ottenuto l'accreditamento sono 41, e potranno partecipare al networking day in programma il 13 settembre. Qui l'elenco completo

 Nel libro di Simonetta Agnello Hornby troviamo il punto di vista del figlio George, affetto da sclerosi multipla, sulle barriere architettoniche e sui dispositivi per favorire l’autonomia. Il libro, del 2017, è un racconto autobiografico di Simonetta Agnello Hornby sul rapporto suo e della sua famiglia con la disabilità e con le persone che hanno una disabilità.

Al bando hanno risposto quarantaquattro realtà, provenienti da tutta Italia e che operano in diverse aree.
Il Comitato organizzatore della cariploCREW Call è al lavoro per valutare le domande, in previsione del networking day del 13 settembre 2019.

Sono 52 gli enti che hanno risposto alla cariploCREW CALL e hanno presentato prodotti e servizi per migliorare la vita di persone con disabilità o fragilità, per supportare famiglie e care givers, per favorire le attività di enti, associazioni, medici, fisioterapisti, riabilitatori.

Il prossimo passo è la selezione dei 30 progetti che potranno partecipare al percorso disegnato nel bando, per arrivare alla identificazione dei progetti vincitori.

CREW, Codesign for REhabilitation and Wellbeing, è un progetto di ricerca per la realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative nel campo dell’abilitazione, della riabilitazione motoria e cognitiva e dell’inclusione sociale di persone con disabilità permanente, temporanea o legata all'avanzare dell'età.

 


In questo video Carlo Mango, responsabile Area Ricerca Scientifica e Tecnologica di Fondazione Cariplo, presenta il progetto.

 

 

Il progetto affonda le sue radici nel Documento Programmatico di Fondazione Cariplo e nelle strategie di medio termine dell’Ente, che si concretizzano nei Piani di Azione: Fondazione vuole contribuire a creare le condizioni che consentano a ognuno di sviluppare appieno le proprie capacità. In particolare il progetto CREW nasce nel solco del Piano di Azione 16 che promuove lo svolgimento di attività di ricerca volte a identificare e valutare soluzioni innovative a problemi che limitano il benessere complessivo della persona, in particolare di quella che manifesti condizioni di disagio psico-fisico temporaneo o permanente dovute tanto a malattia quanto a condizioni normali dell'esistenza, quali ad esempio il processo d'invecchiamento. 

 

L’obiettivo del Progetto CREW è quello quindi di migliorare la qualità della vita della persona che vive in una condizione di disagio, scegliendo di adottare un approccio globale, integrato e multidisciplinare. Un approccio che si fonda sul reciproco arricchimento, frutto del confronto tra conoscenze tecnico-scientifiche, conoscenze mediche e conoscenze attinenti ad altre dimensioni della vita personale, quali ad esempio quelle sociali o psicologiche e relazionali.

Risponde a tale esigenza la scelta di adottare il metodo della coprogettazione: all’interno di un processo bottom up tutti i gruppi di interesse sono convolti nel percorso di coprogettazione finalizzato all’individuazione di una soluzione che possa rispondere al bisogno dell’utilizzatore finale.

Il progetto assume come punto di partenza il paradigma della Ricerca e Innovazione Responsabile - RRI, volto a sviluppare ricerca e innovazione in modo inclusivo e orientato a rispondere alle esigenze della società.


Sono stati coinvolti stakeholder provenienti da cinque macro aree:

  • imprese e start up;
  • educazione e formazione, formale e informale;
  • società civile terzo settore;
  • ricerca e clinica;
  • policy maker.

L'attività progettuale si è articolata in cinque diversi ambiti tematici e per ognuno di essi è stato previsto uno specifico laboratorio.

  1. Disabilità neuromotorie pediatriche
  2. Pratica motoria e disabilità
  3. Integrazione scolastica e autismo
  4. Ambienti di vita per una nuova autonomia
  5. Ambienti di vita per mantenere l'autonomia con l'avanzare dell'età

Fatta salva l’unitarietà del progetto, ogni singolo ambito tematico ha dato vita ad un laboratorio progettuale. 
I lavori dei singoli laboratori si sono sviluppati in maniera autonoma, definendo il proprio programma di lavoro e avvalendosi, se necessario, in singoli momenti o per periodi più ampi, di esperti con competenze specifiche non previsti nella fase iniziale. 


I progetti sviluppati dai cinque laboratori  - in totale otto - sono stati rafforzati con un percorso di accompagnamento gestito da Fondazione Filarete, per poi essere presentati nel corso del Pitch Contest Grand Finale a un comitato di valutazione. Sei sono stati selezionati per essere finanziati e arrivare alla fase di protipazione. 

 

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Hanno partecipato al progetto CREW esperti dei seguenti settori:

Ricerca e clinica
Imprese e start up
Società Civile – Terzo Settore
Educazione e Formazione
Policy maker

 

Area della Ricerca e Clinica

 

ASST Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano

  • Giovanna Beretta – Laboratorio disabilità neuromotorie pediatriche

Casa di Cura Domus Salutis, Brescia

  • Luciano Bissolotti - Laboratorio pratica motoria e disabilità

Centro autismo NPI, ASST San Paolo,

  • Tiziana Sordi - Laboratorio integrazione scolastica e autismo  

Centro Benedetta D’Intino Onlus, Milano

  • Silvia Fiore - Laboratorio integrazione scolastica e autismo  

CNR - Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare, Milano

  • Mauro Marzorati - Laboratorio pratica motoria e disabilità e Laboratorio ambienti di vita per mantenere l’autonomia

CNR - IPCB, Istituto per i Polimeri, i Compositi e i Biomateriali, Lecco

  • Cristina De Capitani - Laboratorio pratica motoria e disabilità e Laboratorio ambienti di vita per una nuova autonomia

CNR - ICMATE, Istituto di Chimica della Materia Condensata e Tecnologie per l'Energia, Lecco

  • Simone Pittaccio - Laboratorio pratica motoria e disabilità e Laboratorio disabilità neuromotorie pediatriche

CNR - ITIA, Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione, Milano

  • Lorenzo Molinari Tosatti, Alessandro Scano, Matteo Malosio, Marco Caimmi - Laboratorio disabilità neuromotorie pediatriche

Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, Milano

  • Antonio Caracciolo - Laboratorio ambienti di vita per una nuova autonomia e Laboratorio ambienti di vita per mantenere l’autonomia
  • Arsenio Veicsteinas - Laboratorio pratica motoria e disabilità

Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico, Milano

  • Massimo Cozzaglio, Odoardo Picciolini - Laboratorio disabilità neuromotorie pediatriche
  • Maria Antonella Costantino - Laboratorio integrazione scolastica e autismo  

Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, SOSD Neurologia, Salute Pubblica e Disabilità, Milano

  • Matilde Leonardi -  Advisory Board
  • Paolo Meucci - Laboratorio integrazione scolastica e autismo  

INRCA-IRCCS, Ancona

  • Lorena Rossi - Laboratorio ambienti di vita per mantenere l’autonomia

IRCCS Eugenio Medea dell'Associazione "La Nostra Famiglia" - Bosisio Parini (Lecco)

  • Emilia Biffi, Maria Grazia D’Angelo, Anna Carla Turconi - Laboratorio disabilità neuromotorie pediatriche
  • Massimo Molteni - Laboratorio integrazione scolastica e autismo  

Istituto Villa Santa Maria, Tavernerio (Como)

  • Enzo Grossi, Emanuela Aiani - Laboratorio integrazione scolastica e autismo e Laboratorio pratica motoria e disabilità

Politecnico di Milano - Dipartimento di Design Industriale, Milano

  • Giuseppe Andreoni – Laboratorio pratica motoria e disabilità e Laboratorio ambienti di vita per una nuova autonomia
  • Paolo Perego - Laboratorio pratica motoria e disabilità
  • Maria Rita Canina - Laboratorio ambienti di vita per mantenere l’autonomia
  • Matteo Oreste Ingaramo - Laboratorio ambienti di vita per una nuova autonomia

Scuola Universitaria Superiore - Sant’Anna, Pisa

  • Filippo Cavallo -  Laboratorio ambienti di vita per mantenere l’autonomia
  • Irene Mannari - Laboratorio ambienti di vita per una nuova autonomia

Università Cattolica del Sacro Cuore - Facoltà di Economia e Giurisprudenza, Piacenza

  • Luca Leone – Advisory Board

Università degli Studi di Milano - Dipartimento di Scienze dello Sport, Milano

  • Giampiero Merati- Laboratorio pratica motoria e disabilità

Università degli Studi di Milano - Dipartimento di Scienze della Salute, Milano

  • Elena Vegni - Laboratorio ambienti di vita per mantenere l’autonomia
  • Federica Galli - Laboratorio integrazione scolastica e autismo

Università degli Studi di Milano-Bicocca

  • Alberto Paleari - Laboratorio pratica motoria e disabilità
  • Dario Narducci -  Laboratorio disabilità neuromotorie pediatriche

Villa Beretta - Unità operativa complessa medicina riabilitativa, Costa Masnaga

  • Franco Molteni, Advisory Board

Liberi professionisti

  • Maria Luisa Gava, Laboratorio integrazione scolastica e autismo

 

Area imprese e start up

 

AB Medica Spa

  • Luca Romanelli - Laboratorio pratica motoria e disabilità e Laboratorio ambienti di vita per mantenere l’autonomia
  • Alessandro Maggi - Laboratorio ambienti di vita per una nuova autonomia

Arduini Design

  • Gianni Arduini - Laboratorio ambienti di vita per mantenere l’autonomia
  • Marco Frigerio - Laboratorio ambienti di vita per una nuova autonomia

Cris Srl

  • Maurizio Sibona - Laboratorio disabilità neuromotorie pediatriche

Fifth Ingenium

  • Matteo Valoriani, Luigi Oliveto, Francesco Clasadonte - Laboratorio disabilità neuromotorie pediatriche e Laboratorio integrazione scolastica e autismo

Fumagalli Srl, Ponte Lambro (Como)

  • Andrea Cazzaniga- Laboratorio disabilità neuromotorie pediatriche

Gruppo Legrand

  • Massimo Pescia - Laboratorio ambienti di vita per mantenere l’autonomia

I-maginary Srl

  • Lucia Pannese e Antonio Ascolese - Laboratorio disabilità neuromotorie pediatriche e Laboratorio ambienti di vita per mantenere l’autonomia

RAI, Torino

  • Andrea Del Principe - Laboratorio integrazione scolastica e autismo

Road Runner Foot Engineering srl, Milano

  • Daniele Bonacini, Pietro Cecini, Mauro Scaletta

We Make, Milano

  • Costantino Bongiorno e Cristina Martellosio – Laboratorio ambienti di vita per mantenere l’autonomia e Laboratorio ambienti di vita per una nuova autonomia

 

Associazioni e Tezo settore - Società Civile 

Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia Onlus, Milano

  • Mauro Ossola - Laboratorio disabilità neuromotorie pediatriche
  • Simona Glingani - Laboratorio integrazione scolastica e autismo

ANCeSCAO, Milano

  • Tarcisio Lattuada, Silvio Bonfiglio, Anna Ferrami - Laboratorio ambienti di vita per mantenere l’autonomia

Angsa, Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici, Milano

  • Anna Bovi - Laboratorio integrazione scolastica e autismo 

Associazione Unità Spinale Niguarda Onlus, Milano

  • Bruno Frangi, Francesco Mondini -  Laboratorio pratica motoria e disabilità
  • Giovanna Oliva - Laboratorio ambienti di vita per una nuova autonomia

Fabula Onlus

  • Massimo Festa - Laboratorio integrazione scolastica e autismo 

Fondazione ASPHI Onlus

  • Mario Bellomo e Roberto Campi - Laboratorio integrazione scolastica e autismo 
  • Cristina Manfredini - Laboratorio ambienti di vita per mantenere l’autonomia

Fight the Stroke, Milano

  • Francesca Fedeli - Laboratorio disabilità neuromotorie pediatriche

Parole Tue, Milano

  • Maria Federica Montuschi - Laboratorio integrazione scolastica e autismo 

Polisportiva Milanese 1979 Sport Disabili Onlus, Milano

  • Antonio Marangoni- Laboratorio pratica motoria e disabilità

Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare,

  • Marco Rasconi e Mohamed El Halaback - Laboratorio pratica motoria e disabilità e Laboratorio ambienti di vita per una nuova autonomia

 

  • Romina Modena - Laboratorio pratica motoria e disabilità
  • Massimiliano Tosin - Laboratorio pratica motoria e disabilità

Area Educazione e formazione 

 

Istituto Comprensivo Villasanta, Villasanta (Monza e Brianza)

  • Luca Montani - Laboratorio integrazione scolastica e autismo 

Scuola di Robotica, Genova

  • Emanuele Micheli- Laboratorio integrazione scolastica e autismo 

TEACHC (Treatment and Education of Autistic and Communication Handicapped Children) 

  • Paola Golzi - Laboratorio integrazione scolastica e autismo 

 

Policy Maker

 

Direzione Generale Welfare, Regione Lombardia

  • Grazia Conforti, Funzionario Direzione Generale Sanità

Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, Milano

  • Rita Garlaschelli - Laboratorio integrazione scolastica e autismo

 

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Cabina di Regia Fondazione Cariplo
Tiziano Croci, capo progetto
Antonella Bertolotti

 

Gruppo di lavoro di Fondazione Filarete

Federica Destro, Valentina Langella, Francesca Nava, Mario Salerno


Gruppo di lavoro di Triwù
Coordinamento e comunicazione | Chiara Cecchi, Attilia Cozzaglio, Sara Occhipinti, Federico Pedrocchi, Valeria Ratti 
Facilitazione gruppi di lavoro | Barbara Di Tommaso, Matteo Lo Schiavo

Produzione video | Sara Occhipinti

Sviluppo del sito | Mario Arduini

Grafica e immagine coordinata | Laura Buddensieg

 

 

Coprogettare è un modo diverso, nuovo, di produrre conoscenza e proprio per questo motivo vale la pena intraprendere dei percorsi che vedano coinvolti fin dal principio tutti gli stakeholder, compresi quanti rappresentano il bisogno rispetto a un determinato problema.

In attesa di poter vedere i prototipi realizzati, al momento il risultato più rilevante del progetto CREW è l’aver creato una comunità di una settantina di persone, provenienti da oltre cinquanta organizzazioni che hanno attivato un percorso di condivisione della conoscenza, avviando forme di dialogo fino ad ora non sperimentate.

 

Il progetto RRI Tools, sviluppato nell’ambito del Programma Quadro PQ7 (2007-2013), si propone di sostenere la Ricerca e l’Innovazione responsabile, fornendo strumenti che possano favorire la partecipazione e l’ingaggio degli attori coinvolti nei processi di ricerca.

Dato il carattere sperimentale del progetto CREW e il tempo limitato a disposizione, è emersa la necessità di una attività di supporto ai Laboratori, per favorire la partecipazione, la circolazione delle informazioni, la condivisione dei processi di elaborazione dei concept.

L’architettura fondante il progetto CREW – Codesign for REhabilitation and Wellbeing, si basa su tre parole chiave: coprogettazione, ri-abilitazione, benessere.

La sfida è sperimentare e modellizzare una metodologia – la coprogettazione – per individuare dispositivi basati su tecnologie già disponibili, in grado di rispondere a bisogni di riabilitazione delle persone con disabilità.