Autismo, una sfida per il mondo della ricerca

Lunedì 03 Ottobre 2016

Il Centro di Ricerca  “Enrico Piaggio” dell’Università di Pisa è impegnato in ricerche multidisciplinari nel campo della robotica e della bioingegneria, con possibili esiti sulla conoscenza e sul trattamento dell’autismo.

 


Due ricerche in corso al Centro "E.Piaggio" hanno aperto delle piste di lavoro sul tema dell’autismo, sia riguardo alle possibilità di diagnosi e alle indagini riguardo ai mutamenti a livello neuronale che sottostanno al dispiegarsi della patologia, sia riguardo alle modalità di trattamento delle bambine e bambini con Disturbi dello Spettro Autistico.


Nella videointervista realizzata da Triwù, Chiara Magliaro, ricercatrice del Centro "E.Piaggio", spiega la ricerca di base in cui è impegnata, per arrivare alla mappatura tridimensionale della struttura neuronale del cervelletto di un piccolo animale, attraverso la produzione di immagini digitali.
Con algoritmi intelligenti è possibile estrarre l’immagine di un singolo neurone, e le connessioni tra questo e l’intera struttura. Una particolare direzione di ricerca è volta a capire quali differenze ci siano a livello neuronale, in soggetti con autismo e soggetti “sani”.
Al momento al ricerca si svolge su topi, sui quali si induce l’autismo, attraverso modificazioni genetiche. Poiché morfologia e funzione sono strettamente collegate, la ricerca vuole studiare la morfologia neuronale per capire se il funzionamento neuronale è diverso, in soggetti con autismo e soggetti sani.

 

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La seconda intervista, audio perché realizzata da Chiara Albicocco e Federico Pedrocchi per la trasmissione di scienza Moebius di Radio24, presenta FACE, un androide  realizzato per lo studio e lo sviluppo di modelli di Intelligenza Artificiale e per analizzare l’interazione uomo macchina.
FACE è una star del cinema, perché è stata scelto da Ridley Scott per la promozione del suo ultimo film “Morgan”. Daniele Mazzei, coordinatore scientifico del progetto FACE, racconta le diverse applicazioni della faccia robotica.

 

Un ambito è quello dell'autismo, perchè FACE ha una espressività molto semplice e stereotipata: ad esempio FACE ha una faccia felice sempre allo stesso modo, cosa che non sarebbe possibile neppure al migliore attore. Quando si deve andare a “insegnare” a una persona con Disturbi dello Spettro Autistico come si può interagire in maniera sociale ed empatica con i propri interlocutori, è utile avere un sistema di veicolazione delle emozioni semplice e costante. Ed è per questo che FACE è usato nel trattamento riabilitativo dell’autismo.

 

Ascolta l'intervista a Daniele Mazzei

Il blog di Moebius, la pagina dedicata a FACE.