Fare sport sì, ma con l'attrezzatura adatta

Mercoledì 23 Novembre 2016

Fare sport favorisce il benessere fisico, l’autostima, il confronto con i propri limiti, ma anche le relazioni sociali. E questo vale per tutti, quindi anche per le persone con disabilità.

 

 

Antonella Bertolotti, dell'Area Ricerca Scientifica e Tecnologica di Fondazione Cariplo, presenta i risultati del Laboratorio "Pratica motoria e disabilità".

 

 

 

In sostanza la cornice progettuale del Laboratorio Pratica motoria e disabilità è stata fin da subito chiara, quanto lo è stato il bisogno al quale il laboratorio ha inteso rispondere: tecnologie e dispositivi per fare sport, avanzati e innovativi, ma al tempo stesso con costi contenuti.
I costi elevati costituiscono una delle barriere principali, almeno all'inizio, alla scelta di fare pratica sportiva per una persona con disabilità: non esiste di fatto un rapporto strutturato e organico tra riabilitazione e pratica sportiva e il Servizio Sanitario Nazionale non copre i costi per le attrezzature, che sono per la quasi totalità a carico della persona con disabilità.


Il Laboratorio ha presentato due piani di progetto che rispondono in modo molto efficace al mandato iniziale e al bisogno rilevato.

 

Il primo concept proposto dal Laboratorio è un dispositivo per il galleggiamento. Nuotare è una pratica relativamente accessibile in termini di strutture e costi, ma sul mercato al momento non esistono ausili che favoriscano il galleggiamento, studiati anche per persone con disabilità, più o meno gravi. Il progetto proposto, grazie alla sua modularità, è inoltre completamente trasversale: può essere utilizzato persone con disabilità ma anche da bambini che si approcciano al nuoto o da persone anziane che affrontano l'acqua con meno sicurezza di un tempo. Grazie a questo dispositivo si acquisisce sicurezza e, cosa non meno importante, autonomia in acqua, sfruttando anche gli effetti positivi di una pratica motoria in assenza di gravità.


Il secondo progetto impatta il settore delle carrozzine. Sono diverse le innovazioni che riguardano tale settore, ma per la pratica sportiva i costi di tali dispositivi aumentano vertiginosamente. Ad una innovazione molto spinta, in termini di materiali e prestazioni, corrispondono costi decisamente inaccessibili per chi voglia avvicinarsi alla pratica sportiva, a livello non agonistico.

La scommessa del concept proposto dal laboratorio è entrare in questo settore, con un prodotto molto performante, tale da consentire pratica motoria all’aperto e indoor, ma con costi in linea con il nomenclatore.