Patologie e invecchiamento della popolazione, una sfida epocale

Martedì 22 Novembre 2016

A Smau Milano 2016, Cristina De Capitani, coordinatrice del Cluster Lombardo Tecnologie degli ambienti di Vita racconta due progetti. Il tema comune è come affrontare l’invecchiamento e le patologie connesse all’avanzare dell’età, in termini di riabilitazione e mantenimento dell’autonomia.

 

La demenza è una delle principali cause di disabilità in età avanzata ed è la principale causa di perdita di autonomia delle persone anziane, tale da renderla una priorità per la salute pubblica. Non essendoci cure farmacologiche, il contenimento della situazione e la riabilitazione è a carico dei caregiver. Con il progetto ABILITY - TelerehABILITation: Integrated platform enabling the remote delivery and control of physical and cognitive rehabilitation, and self management è stata realizzato una piattaforma (Personal Smart Health Community) per supportare la riabilitazione cognitiva, motoria e comportamentale per i pazienti affetti da demenza a vario livello di gravità. La piattaforma raccoglie dati per la gestione, il monitoraggio e l’erogazione di esercizi motorio-cognitivi di riabilitazione degli anziani nella propria casa. Il sistema permette ai clinici di verificare costantemente l’efficacia dell’intervento, di modificarlo (se necessario) e di mantenere anche a distanza una relazione costante con il paziente e il caregiver.

 

La piattaforma è stata sviluppata in base al paradigma dell’Internet of Things, individuando percorsi assistenziali e moduli terapeutici innovativi e personalizzabili sulla base del profilo e del livello di rischio della persona, al fine di una valutazione e validazione della terapia riabilitativa.

Il progetto, finanziato all’interno del bando Smart Cities della Regione Lombardia, è giunto al termine e ha coinvolto: Telbios, Ab Tremila, Astir, Imaginary, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Politecnico di Milano, con i dipartimenti di Ingegneria Gestionale di Elettronica, Informazione e Bioingegneria e Meccanica, Sait, SecureNetwork, Teorema e Università degli Studi di Milano-Bicocca.


La partnership del progetto Ability sta verificando possibili sinergie con il progetto HEAD - Human Empowerment Aging and Disability, dedicato alla generazione di un modello di “riabilitazione a distanza” innovativo e sostenibile per rispondere alle necessità di complessità e continuità di cura a domicilio, per persone con problemi complessi motori e cognitivi derivati da patologie cerebrali.
Il target dei due progetti è diverso, ma raffrontabile: in un caso si affronta la lieve demenza, nell’altro si affrontano patologie cerebrali, più gravi.

 

Per HEAD, uno degli elementi di interesse del progetto è l’utilizzo di filmati  provenienti dalle Teche RAI per un ingaggio del paziente nei percorsi di riabilitazione, facendo leva sul ricordo e sulle emozioni. Attraverso il progetto è stata infatti realizzata una infrastruttura tecnologica e sono stati prodotti contenuti, che hanno una precisa funzione terapeutica perché rappresentano l’ambiente entro cui si attua il processo di riabilitazione personalizzato.

Il filmato, che fa “risuonare” memoria ed emozioni, stimola la partecipazione del paziente a compiere attività ed esercizi, perché sono coinvolte la sfera cognitiva, la sfera motoria e la sfera emotiva della persona.


Il progetto, finanziato da Fondazione Cariplo, vede coinvolti Ospedale Valduce – Villa Beretta, Fondazione Opera San Camillo – Presidio Sanitario San Camillo di Torino, Fondazione don Carlo Gnocchi di Milano, RAI (Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica) e Fondazione ASPHI.