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Ogni venerdì esce il nuovo video "Giochi di Movimento", una serie di piccoli filmati dedicati alle famiglie di bambini con disabilità con idee e spunti utili per fare attività fisica e giocare, in questo momento di quarantena e anche a seguire

 

Sabato 5 ottobre 2019 nella Sala Conferenze di Palazzo Reale avrà luogo il convegno organizzato dalla Fondazione TOG. Il programma del Convegno prevede relazioni frontali da 30 minuti e si rivolge a specialisti della riabilitazione, con l’obiettivo di fornire una panoramica dei principali strumenti tecnologici e digitali, che trovano un importante riscontro nell’ambito della riabilitazione neurologica complessa.

Il progetto INCOGNITO si sviluppa, con il progetto H.E.A.D. 2.0 e il progetto CREW, utilizzando le risorse che Fondazione Cariplo ha dedicato al Distretto della Riabilitazione, definito dal Piano d'azione 16.

 

Coinvolgere il paziente nelle attività riabilitative, verificare precisione e capacità di eseguire le consegne, monitorare i risultati sia nel contesto ospedaliero che a casa: questi gli obiettivi del progetto H.E.A.D 2.0 che è arrivato alla sua fase di sperimentazione con oltre cento persone, delle quali trenta a domicilio.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità chiama gli stakeholder a discutere le strategie per concertare e coordinare le azioni finalizzate a migliorare i livelli della riabilitazione, in tutti i paesi.

AUSILIA (Assisted Unit for Simulating Independent LIving Activities), progetto interdisciplinare per promuovere l'autonomia di persone anziane o con patologie, entra nel secondo anno di attività.

A Smau Milano 2016, Cristina De Capitani, coordinatrice del Cluster Lombardo Tecnologie degli ambienti di Vita racconta due progetti. Il tema comune è come affrontare l’invecchiamento e le patologie connesse all’avanzare dell’età, in termini di riabilitazione e mantenimento dell’autonomia.

AUSILIA (Assisted Unit for Simulating Independent LIving Activities) è un progetto interdisciplinare per promuovere l'autonomia di persone anziane o con patologie, progetto basato sul forte coinvolgimento dell'utente delle soluzioni che si stanno mettendo a punto.

 

Una vita “normale”, un lavoro, un marito, l’attesa di un figlio. Ma dopo il parto succede qualcosa: la bimba sta bene, ma la mamma è immobile. Poi la rieducazione, e lo sport. Romina Modena racconta la sua storia.

L’attività motoria risulta utile al mantenimento dello stato di salute della persona con disabilità, alla sua autonomia e alla riduzione dei costi diretti ed indiretti legati alla vita sedentaria. Come favorire l’accessibilità e la diffusione dell’attività fisico-sportiva? Un intervento del Dottor Luciano Bissolotti.