Al Social Enterprise Open Camp dalle donne le tecnologia per la salute e la qualità della vita

Martedì 01 Novembre 2022

Tech for Change and Social Impact è il titolo della iniziativa di in-formazione dedicata alle imprese sociali.
La tecnologia e l’innovazione digitale come generatori di impatto sociale e ambientale anche in luoghi rurali, periurbani e nelle aree interne in Italia e nel Mondo: questo il focus dell’edizione del Social Enterprise Open Camp 2022 che si è tenuta a Bari e Matera dal 21 al 24 ottobre 2022.
Un Panel è stato dedicato al rapporto “Donne e tecnologie”, per scoprire che i pregiudizi esistono, ma si può andare avanti lo stesso. Per tutti, donne e uomini. 

Al Social Enterprise Open Camp il panel Demystifying biases – Women in Tech ha affrontato il rapporto “Donne e tecnologie” con i contributi di Jordina Arcal Cunillera, CEO of MJN Neuro, Elodie Draperi, CEO & Co-founder of GiveVision, Mamy Ingabire, Managing Director of Charis UAS, con la moderazione di Maria Luisa Ferreira, Head of Social Program, Banca Europea per gli Investimenti.

 

Jordina Arcal Cunillera, CEO of MJN Neuro, è stata dirigente in diverse imprese sviluppando soluzioni innovative e gestendo team verso la risoluzione di problemi complessi. Ha ottenuto diversi riconoscimenti, come il MIT Innovator Under 35 Spagna, il EU Top 50 come una delle più promettenti giovani fondatrici di startup in Europa, come una delle migliori imprenditrici sociali in Spagna, come leader nell’innovazione digitale, ma la famiglia all’inizio non era particolarmente felice delle sue scelte. Lei non si è fermata.
Ha presentato al SEOC 2022 MJN Neuro. Questa società è nata perché uno dei suoi fondatori ha una figlia affetta da epilessia. Questo fatto è stato una delle principali forze trainanti per lo sviluppo di questo progetto, un dispositivo che mira a migliorare significativamente la qualità della vita delle persone affette da epilessia. mjn-SERAS è un dispositivo medico che invia un segnale di allarme quando il rischio di crisi epilettiche è elevato alla persona colpita e ai suoi contatti di fiducia. mjn-SERAS registra l'attività elettrica del cervello attraverso il condotto uditivo. L’auricolare stampato in 3D è comodo perché il sensore si adatta al canale uditivo della persona e una parte di esso è alloggiata dietro l'orecchio della persona. È leggero, pesa solo 9,5 grammi. L'algoritmo di intelligenza artificiale utilizzato da mjn-SERAS è personalizzato per ogni utente in base alle sue crisi epilettiche.
CONSIGLI: Avere fiducia in se stesse.

 

Elodie Draperi, CEO & Co-founder of GiveVision è stata coinvolta in diversi progetti di design di servizi e prodotti innovativi per il miglioramento della qualità della vita. Mettere l’utente finale al centro di un progetto è stato il suo obiettivo principale e uno dei suoi punti di forza è raggiungere gli utenti finali e coinvolgerli nel processo di innovazione. Ha co-fondato GiveVision, società MedTech specializzata nell’ipovisione con sede nel Regno Unito e in Francia. La sua missione è prevenire la perdita della vista e sostenere le persone che ne soffrono. In GiveVision ha creato un pool di migliaia di stakeholder per sostenere lo sviluppo dei prodotti e la loro distribuzione.
SightPlus™ è un dispositivo medico clinicamente validato che migliora la vista dei pazienti a cui è stata diagnosticata una perdita della vista. Il dispositivo aiuta le persone ipovedenti a vedere chiaramente, da vicino e a distanza.
CONSIGLI: Costruirsi un sistema di sostegno, imparare dalle altre persone

 

Mamy Ingabire, Managing Director of Charis UAS, la principale compagnia UAV (Drone) e Data Analytic del Ruanda che opera anche in altri sei paesi africani. È anche vicepresidente della Camera ICT del Ruanda e fa parte del consiglio di amministrazione di Africa Goes Digital Inc.
Ingabire ha contribuito fortemente a fornire tecnologie innovative per far fronte alcune delle più grandi sfide affrontate dal continente in vari settori come salute, agricoltura, infrastrutture ed energia, attraverso l’uso di immagini di droni (UAV) e analisi avanzate dei dati per un processo decisionale intelligente con un forte impatto sociale. Al SEOC ha raccontato come l’utilizzo dei droni e la lettura dei dati raccolti abbia consentito di prevenire il diffondersi di zanzare portatrici di malaria, risanando zone acquitrinose.

Mamy ha trovato nella famiglia un contesto dove le sue idee venivano capite. 
CONSIGLI: Continuare a sognare e continuare ad imparare

 

Nella fotografia, a destra Mamy Ingabire, al centro Jordina Arcal Cunillera, a sinistra Elodie Draperi.

 

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