Fondazione Cariplo per il sociale

Mercoledì 07 Aprile 2021

Al momento sono due i bandi aperti nell’area Servizi alla Persona, che possono essere di interesse per associazioni ed enti che intervengono sul tema della fragilità.

Il primo è “Housing Sociale per Persone Fragili”, un bando senza scadenza che risponde all'obiettivo strategico “Abitare sociale: promuovere il welfare abitativo, l'housing sociale e la rigenerazione urbana”.

Il secondo è il bando “Abili al lavoro”, finalizzato a promuovere interventi per favorire il collocamento mirato di persone con disabilità.

 

 

Housing Sociale per Persone Fragili

 

La dimensione abitativa rappresenta uno spazio cruciale sia per recuperare, mettere alla prova, mantenere la capacità di vita autonoma di chi è fragile sia per affrontare fasi anche molto transitorie di difficoltà. Una situazione abitativa più soddisfacente può migliorare in modo determinante la condizione di benessere delle persone.

Le persone con fragilità o in una situazione di difficoltà temporanea spesso chiedono risposte che vanno oltre “la casa”.

 

Le soluzioni possono essere caratterizzate da diversi elementi.

Tra questi possiamo citare: l’offerta di alloggi e di servizi flessibili di accompagnamento a intensità variabile; formule di ospitalità temporanea; servizi residenziali flessibili e adattivi, per consentire alla persona di sperimentare o mantenere le sue abilità; soluzioni intermedie tra il domicilio privato e la residenza ad alta protezione, in grado di accompagnare nel tempo l’evoluzione della persona.

 

Attraverso questo Bando Fondazione Cariplo sceglie di sostenere, con contributi a fondo perduto, l’avvio di nuovi interventi di abitare sociale, promossi da soggetti non-profit, capaci di rivolgersi in modo mirato alle categorie sociali più bisognose e di mobilitare e catalizzare risorse locali altrimenti non disponibili.

 

 

Il bando intende promuovere e sostenere progetti che presentino le seguenti tipologie di risposta:

  • alloggi per l’autonomia e l’inclusione sociale, rivolti a persone o nuclei in condizione di fragilità socio-abitativa per le quali è possibile ipotizzare un’autonomia nel breve-medio periodo.
  • alloggi per l’autonomia “potenziale”, rivolti a persone per le quali si ritengono necessari percorsi graduali di avvicinamento alla vita indipendente, in particolare alle persone con disabilità che sperimentano percorsi di “dopo di noi – durante noi”.
  • alloggi per l’autonomia “residua”, rivolti a persone anziane che si trovano ad affrontare forme di fragilità connesse all’invecchiamento.
  • strutture di ricettività temporanea rivolte a destinatari con esigenze abitative a basso costo, di natura temporanea, anche di brevissima durata.

Il contributo richiesto non può essere inferiore a 25.000 e non superiore a euro 350.000 e non può superare il 50% dei costi di progetto. Il bando è senza scadenza.

Tutte le informazioni QUI>>

 

 

Abili al lavoro

 

L’attuale situazione di crisi economica e sanitaria causata dall’emergenza Covid-19 rischia di rendere ancora più critica la condizione occupazionale delle persone con disabilità e quindi l’applicazione della Legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”.

Le dimensioni del problema erano già significative prima dell’inizio della pandemia. A livello nazionale, infatti, era occupato solo il 31,3% delle persone tra i 15 e i 64 anni con limitazioni gravi contro il 57,8% delle persone senza limitazioni, nella stessa fascia di età. Inoltre, a fronte dei 360.000 occupati con disabilità dichiarati dalle aziende, nel 2018 si registravano 145.000 posti di lavoro “riservati” alle persone con disabilità presso i datori di lavoro in obbligo e non ancora coperti. 

In Regione Lombardia nel 2019 erano 50.600 le persone con disabilità iscritte al collocamento mirato e disponibili al lavoro, dato sempre in crescita rispetto agli anni precedenti, a fronte di un numero di avviamenti pari a 7.224 e un numero di iscritti nell’anno pari a 15.564; i posti di lavoro scoperti ammontavano a 26.555, pari al 29% del totale complessivo dei posti da riservare.

 

Attraverso questo bando, giunto alla terza edizione, Fondazione Cariplo intende proseguire a rafforzare le politiche di inserimento lavorativo, ambito storico di azione per la Fondazione.

 

Nello specifico, il bando intende sostenere interventi rivolti a persone che possiedano i requisiti previsti dalla L. 68/99 che:

>> risultino disoccupate da oltre 24 mesi e/o abbiano una bassa scolarizzazione (licenza media inferiore), condizioni che rendono più difficile la loro occupabilità;

>> siano in fase di uscita dal percorso scolastico o lo abbiano da poco concluso, e siano a rischio di perdita delle abilità finora acquisite, in assenza di tempestivi ed efficaci percorsi di inserimento lavorativo e collocamento mirato;

>> siano a rischio di perdita del posto di lavoro e necessitino di percorsi mirati per il loro ricollocamento;

>> siano al momento occupate in enti del terzo settore e per le quali è possibile prevedere una transizione in azienda.

 

In particolare, il bando mira a:

  • rafforzare la capacità dei territori, di promuovere iniziative efficaci per il mantenimento e la crescita di opportunità occupazionali;
  • migliorare l’applicazione della normativa sul collocamento mirato;
  • promuovere progettualità condivise tra i diversi attori coinvolti;
  • rafforzare e diffondere le competenze, la sensibilità e la conoscenza da parte delle comunità locali su questo ambito;
  • incentivare progettualità che tengano conto delle specifiche caratteristiche dei destinatari ai quali sono rivolte; favorire sinergie con misure e finanziamenti esistenti.

Il bando si rivolge a enti privati senza scopo di lucro; la richiesta di contributo non può essere inferiore a 50.000 euro e comunque non superiore al 60% dei costi totali preventivati. Il bando è senza scadenza.

 

Tutte le informazioni QUI>>