MOSAIC, conclusa la prima sperimentazione nelle scuole

Giovedì 27 Febbraio 2020

Si è conclusa la prima sperimentazione in aula di MOSAIC, un progetto che mira all’inclusione scolastica di bambini e bambine con autismo attraverso la formazione dei docenti e l’utilizzo di smart object interattivi e programmabili.

 

 

sei cubi interattivi

Il kit di oggetti è composto da sei cubi con sensori di movimento che vibrano e si illuminano, una bacchetta smart che interagisce con i cubi, alcuni adesivi NFC con un chip integrato e un manuale per le attività. Con questi strumenti l’insegnante può programmare una serie di esperienze ludico-didattiche che i bambini con autismo svolgono insieme a tutto il gruppo classe.

 

I docenti hanno partecipato a un corso di formazione sia in presenza che online e sono stati supportati durante la sperimentazione in classe dal team del progetto mediante webinar periodici, compilazione di questionari, osservazione sul campo e una linea di assistenza.

 La sperimentazione, durata quattro mesi, ha coinvolto 21 scuole della Lombardia, 65 docenti e circa 700 studenti.

 

Durante l’evento finale, tenutosi presso Fondazione Filarete il 20 febbraio, sono stati condivisi i risultati conseguiti da MOSAIC e dagli insegnanti che hanno preso parte al progetto.

 

 

Utilizzo del kit

cubi per l'associazione dei colori

 

Gli oggetti, in classe, sono stati utilizzati dai bambini in base alle indicazioni sull’attività da svolgere date dal docente o dal compagno con autismo, in veste di tutor.

Questo ha dato l’opportunità al bambino con autismo di sentirsi importante e di essere percepito in modo nuovo dai compagni. I docenti hanno sottolineato come gli oggetti abbiano fin da subito catturato l’attenzione e stimolato l’interesse dei bambini di tutta la classe: in più occasioni i cubi e la bacchetta sono stati definiti “magici”.

Talvolta i cubi sono stati affidati senza alcuna spiegazione, dando modo ai bambini di studiarli in autonomia. Gli insegnanti hanno imparato, osservando le risposte degli alunni, come sfruttare al meglio le potenzialità del kit: a volte usando le attività proposte dagli esperti, altre rielaborandole in base agli interessi dei bambini.

 

Il clima in classe

I compagni si sono dimostrati entusiasti e grati verso il bambino con autismo che ha permesso l’utilizzo di questo gioco in aula e le attività, svolte in piccolo gruppo o con tutta la classe, hanno permesso di creare momenti di aggregazione e condivisione reciproca e di far esprimere ai bambini le proprie caratteristiche e potenzialità davanti agli altri.

Le esperienze create con il kit hanno giovato anche a bambini con altri tipi di problematiche, per esempio comportamentali. Sono infatti riusciti a collaborare con i compagni superando le loro difficoltà.

 

Le difficoltà

Qualche caso di autismo più grave ha spinto gli insegnanti a proporre MOSAIC in più modalità, non sempre ottenendo il risultato desiderato, talvolta cogliendo dei piccoli o inaspettati cambiamenti nell’approccio dei bambini agli oggetti. Sono state infine superate alcune difficoltà dovute a strutture scolastiche non sempre adeguate dal punto di vista degli spazi e della connessione internet, a una non costante collaborazione dei colleghi o all’aspetto sperimentale del progetto, permettendo ai bambini di utilizzare il kit.

 

Il futuro

I docenti a loro volta sono stati fortemente stimolati da questa esperienza e si sono dimostrati entusiasti e motivati a continuare. I kit resteranno nelle classi fino a giugno e il team di MOSAIC è pronto a supportare le scuole che intendono aderire al progetto in futuro.

 

Per maggiori info https://mosaic-app.org/