MoveCare, tecnologie e Internet per la terza età

Venerdì 25 Ottobre 2019

Il progetto europeo MoveCare, coordinato dall’Università Statale di Milano, entra nella fase di test operativo: Internet of Things, Intelligenza Artificiale e robot per migliorare la qualità della vita degli anziani, favorendone l’indipendenza e rallentando o monitorando i processi di decadimento cognitivo

 

Il progetto europeo MoveCare, finanziato dal Programma Horizon2020, capofila Università degli Studi di Milano con Nunzio Alberto Borghese, docente di Informatica, e il team del Laboratorio di Sistemi intelligenti applicati - AIS Lab del dipartimento di Informatica “Giovanni degli Antoni” è entrato nella fase di test.

 

Il progetto integra Internet of Things (IoT), Intelligenza Artificiale e robotica con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita degli anziani soli, favorendone l’indipendenza e rallentando o monitorando i processi di decadimento cognitivo e fisico.

 

Attraverso un sistema di Internet of Things, vengono raccolti tutta una serie di dati sulla persona, abitudini in casa, abilità cognitive e funzionalità motoria poi immagazzinati in cloud.

Questi vengono analizzati da un'Intelligenza Artificiale che valuta un eventuale declino psico-fisico e restituisce una serie di proposte personalizzate all’anziano - svolgimento di attività sociali ed esercizi fisici, indizi sulla ricerca di oggetti smarriti in casa, persone da contattare. 

 

La stessa Intelligenza comanda a un robot sociale di cercare un oggetto che l’anziano non riesce a trovare oppure di intervenire quando si verifica una richiesta di aiuto creando una connessione con i familiari che possono vedere quello che sta succedendo, o numeri di pronto soccorso in caso di emergenza – il tutto senza richiedere modifiche all’abitazione né indossare dispositivi.

 

Questa fase di test – della durata di 10 settimane - coinvolgerà complessivamente 30 persone anziane sole che vivono a Milano e in Extremadura (Spagna). Ciascun utente riceverà in dotazione un kit di sensori “IoT”, degli smart objects (come ad esempio una palla anti-stress e dei plantari sensorizzati), un tablet e l’accesso a un activity center connesso alla televisione per le attività sociali e cognitive, una piattaforma digitale di esercizi da svolgere mediante giochi e dei microfoni per riconoscere senza errori le richieste di auto. 

Venti utenti riceveranno anche un robot.

 

A Milano, in particolare, la fase di test si terrà presso la casa di riposo Heliopolis di Binasco, del Gruppo Korian, tra i partner del consorzio che opera nel campo dell’assistenza e cura delle persone e presso le abitazioni private di cinque anziani che abitano a Milano selezionati dal Policlinico di Milano.

 

All’interno del progetto, il Politecnico di Milano è responsabile della parte di monitoraggio, con l’obiettivo di cogliere i primi segni di declino fisico e cognitivo nell’anziano pre-fragile. Parole chiave di questo monitoraggio sono ecologia e trasparenza: la sensorizzazione di oggetti di uso quotidiano – una palla anti-stress e un paio di plantari – permette infatti di osservare longitudinalmente possibili indicatori di declino – debolezza, tremore, variabilità e lentezza del passo - senza cambiare le abitudini dell’anziano, aumentando così la fruibilità dell’intero sistema da parte dell’utente e la sua accettazione. 

 

Info e contatti sul sito di progetto