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Magari non tutti gli educatori possono essere d’accordo sul fatto che il videogioco debba essere un diritto di ogni bambino, ma sicuramente questa idea è sostenuta dalle bambine e dai bambini stessi. Così fondazione Cariplo, sin dall’inizio del progetto CREW, si è posto il problema di favorire l’accessibilità dei giochi elettronici. È nato così GIOCABILE, un gioco per bambini con disabilità neuromotorie “che favorisce il potenziamento delle competenze e delle capacità attraverso il gioco e il divertimento con gli amici e in famiglia”. Nello sviluppo del progetto si è posto l’accento sul divertimento, sulla socialità e sulla collaborazione nel gioco…un vero gioco, insomma!!

 

A partire dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, per L'abilità il diritto più importante per ogni bambino è quello del gioco. Da 20 anni l’associazione sviluppa ricerca sul gioco, inteso come piacere e non come terapia, e sulla sua accessibilità perché è fondamentale per lo sviluppo psichico, emotivo e cognitivo di ogni bambino con disabilità.
E da questa continua ricerca L’Abilità sta codificando - insieme ai ricercatori dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca - un metodo scientifico che possa essere ripreso anche in altre realtà per far sentire ogni bambino con disabilità protagonista del gioco

Il progetto è promosso dalla UILDM - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare ed è finalizzato ad installare giostrine e giochi accessibili che permettano ai bambini e alle bambine con disabilità di divertirsi come tutti e insieme a tutti. Verranno posizionati giochi accessibili in 28 parchi e aree verdi di ventiquattro Comuni e sedici Regioni italiane

 

Due progetti dedicati alla riabilitazione e al benessere vincono il Premio NIDI Nuova Idea D’Impresa.
TOMMI è un gioco di realtà virtuale per bambini in ospedale.
MIRRORABLE è una piattaforma per la terapia riabilitativa a domicilio, studiata per bambini che hanno subito danni cerebrali in una fase molto precoce della loro vita, con impatti a livello motorio.

Un grande sfida, abilitare, riabilitare, dare una buona qualità della vita a bambine e bambini con problemi neuromotori, dalla nascita o insorti durante la prima crescita, per patologie o malattie genetiche. I numeri non sono alti, si può parlare di un caso ogni mille nati, nel nostro paese. Ma quello che si può fare per loro nei primi anni, avrà un effetto lungo tutto l’arco della vita.