TechCare, l'idea vincente è il bastone tecnologico

Venerdì 23 Settembre 2016

Lanciata da Sanofi Genzyme, l'iniziativa del bootcamp ha riunito diversi "portatori di interessi" per trovare idee per migliorare la vita delle persone con sclerosi multipla: cinque i progetti, uno il vincitore.

 


Il 22 settembre, a Genova, persone con sclerosi multipla, medici, infermieri, caregivers e startupper si sono riuniti per TechCare, il primo bootcamp per migliorare la vita delle persone con sclerosi multipla, lanciato da Sanofi Genzyme, insieme a Talent Garden e AISM


Tre le esigenze a cui trovare risposta:

  • Giacomo e la moglie Silien amano viaggiare, ma la sclerosi multipla di Silien rende molto difficili i movimenti e limita in modo significativo la loro vita di coppia.
  • A Fernando,12 anni fa, è stata diagnosticata la sclerosi multipla, che lo ha costretto ad andare anticipatamente in pensione a causa dei problemi quotidiani di incontinenza urinaria.
  • Paula è estremamente sensibile al freddo; ha provato di tutto, ma non riesce a tenere caldi i piedi. Per questo ha perennemente freddo e la sua qualità di vita è pesantemente compromessa.

 

Le idee hi-tech per la sclerosi multipla e l’idea vincente

 

Bootcamp  significa letteralmente “campo pratica”: durante una giornata intensiva di coprogettazione sono stati individuate cinque  soluzioni per rispondere alle esigenze espresse:

  • Il weareble hi-tech che misura il battito cardiaco, monitora lo stile di vita, l’ingerimento di liquidi e la dieta alimentare, prevenendo le incontinenze urinarie. E in più geolocalizza i servizi igienici pubblici più vicini.
  • L’app delle barriere architettoniche, che seleziona le strutture turistiche e mediche nel mondo attente alla disabilità.
  • La feature da integrare in Google Maps per permettere alle persone con sclerosi multipla di scegliere il percorso a piedi più accessibile e di condividerlo con potenziali compagni di viaggio.
  • L’app di geolocalizzazione che consente di ricevere consigli utili da altri utenti connessi che hanno bisogni simili: il tutto per una migliore mobilità.
  • Il progetto vincente: un bastone-deambulatore tecnologico che dialoga con lo smartphone della persona con sclerosi multipla, legge la temperatura climatica, ricorda i farmaci da prendere e può effettuare chiamate di emergenza. E ancora, sta in piedi da solo, è solido e sicuro, caratteristica più importante per le persone con sclerosi multipla, ed è discreto.


L’idea più innovativa è premiata con una serie di servizi di incubazione al TAG di Genova, un contatto costante con Sanofi Genzyme e la partecipazione alla Maker Faire Rome.

 

La ricerca “Vs.MS”

 

Tech Care è partito dalla ricerca “Vs.MS”, realizzata da Sanofi Genzyme. Più di mille persone con sclerosi multipla e oltre cinquecento caregiver sono stati coinvolti in  una ricerca globale realizzata in sette paesi - Stati Uniti, Canada, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito, Australia – per analizzare otto ambiti,  dal lavoro alla vita personale, dalle forme di socialità alla sessualità.


I risultati rivelano il carico fisico ed emotivo che i pazienti affrontano ogni giorno:

  • 1 persona con sclerosi multipla su 2 si sente limitata da depressione e ansia;
  • 1 su 3 si isola per mantenere la propria malattia nascosta;
  • il 53% delle persone con sclerosi multipla ritiene che i problemi legati alla memoria creino difficoltà quotidiane;
  • più del 40% delle persone evita di parlarne;
  • più del 40% delle persone con sclerosi multipla non riesce a dedicarsi ai lavori domestici;
  • due terzi imputa alla malattia la difficoltà a mantenere il proprio posto di lavoro;
  • più di un terzo indica che i problemi di incontinenza associati alla SMR sono un fattore determinante nelle decisioni che prendono quando programmano di uscire di casa.

Dal paziente a chi è vicino al paziente:

  • 1 persona su 2 che ha una relazione con una persona con sclerosi multipla riferisce che la malattia ha avuto un forte impatto sulla vita sessuale;
  • 1 caregiver su 2 non parla della paura legata alla progressione della sclerosi multipla sulla persona che assiste e ritiene che occuparsi di una persona con SM sia la più grande preoccupazione della propria vita.

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